Chi Siamo

Cristiana Donati

Da anni presente nelle migliori cucine della Romagna con il suo bagaglio di esperienze e di tradizioni famigliari (mamma piemontese e padre toscano), Cristiana è figlia della grande tradizione romagnola ed in particolare di quella zona di confine con la Toscana che da sempre coniuga una delle piu’ grandi tradizioni culinarie d’Italia.

L’avventura di Cristiana e Belli freschi è cominciata due anni fa ed in un certo senso si è trattato di un’altra sfida di frontiera: introdurre nell’emergente mondo del senza glutine una lunga tradizione che deve comunque fare i conti con nuovi sapori, nuovi prodotti, nuovi materiali.

Da allora Cristiana è diventata un punto fermo dell’azienda:
passione, personalità, competenza sono state le sue caratteristiche costanti. Un mix giusto per fare di Belli freschi un alto laboratorio di ricerca ed innovazione: affinare le ricette per renderle piu’ simili alle “normali”, migliorare quelle trascurate dalla tradizione, crearne delle nuove, inventare le combinazioni. La sua sfida e la nostra è quella di riuscire, in un campo sino a pochi anni fa sconosciuto, a dimostrare che la cucina senza glutine è appetibile e gustosa, così da vincere il tabù per cui il mangiar bene è solo ad appannaggio di chi usa i prodotti di sempre.

Perché questa è la nostra missione:
Rendere noto che da oggi c’è anche un’”altra Romagna” nella tradizione culinaria d’eccellenza.

Anna Rita Giorgi

La Signora Romagnola del senza glutine fa parte di una storia molto italiana. La storia della piccola-media impresa motore dell’economia, dell’intuizione italica che sa ancora creare ed innovare, dell’eccellenza dove ancora approdano le idee migliori.

Anna Rita Giorgi, classe 1968, un passato da brava ragioniera nelle ditte della Valle del Savio, scopre a 38 anni di essere malata di celiachia. La malattia non è invalidante, permette di fare molte cose, ma limita la vita sociale, mina il futuro se non curata, non permette più di avere una scelta gastronomica completa e soddisfacente.
Da qui l’intuizione fatta di tenacia, passione,determinazione. Non piangersi addosso ma aggirare l’ostacolo,fare di un punto di debolezza una leva di forza, portare laddove non c’è l’estro gastronomico romagnolo. Cosi si parte, dapprima in un laboratorio rimediato, poi in una sala più ampia adattata, ed infine nello stabilimento della zona artigianale di Sarsina dove l’insegna della ditta Belli Freschi campeggia sulla facciata. Artigiana di giorno, ragioniera di notte, per ottimizzare le spese: la sfida può riuscire ma anche no, il rischio è elevato ma è tutto su se stessa. Il progetto non dispiace, il prodotto funziona, c’è una prima assunzione, poi una seconda e via a volare in giro per l’Italia a farsi conoscere. Il nome Romagna è un buon “marchio” ma non basta ci vuole la qualità, quella che arriva con la sperimentazione e la ricerca.

La farina che usa ovviamente non è di grano, ma è quella di riso, di mais, di fecola, di tapioca a comporre quel mix geniale che va a “ridar” vita ai crescioni, alle tigelle, alle pizze ma soprattutto alla piadina l’eccellenza romagnola nel mondo.
Il tam tam è rapido, la Signora prosegue la sua avventura: aumentano i dipendenti, con le richieste, si innovano i macchinari, crescono le specializzazioni interne. Poi la seconda svolta, l’avvento di Cristiana la chef che nella vita di cuoca ha coniugato tante esperienze affinando la cucina romagnola con la raffinatezza di quella toscana. Crescono le proposte, ormai si spazia dalle piadine alle tigelle, dai crescioni alle torte salate, passando per pizze, brioches, merendine…..
L’Italia ormai conosce i suoi prodotti ma lo stabilimento richiama un allargamento, e come in tutte le belle epopee l’eco arriva oltreconfine: Inghilterra, Francia, Est Europa sino all’Arabia. La Signora non demorde per ora è soddisfatta delle sue conquiste ma il futuro non si nasconde.
A cinquant’anni può ripartire tutta un’altra storia.