Posted in Ricette on Maggio 24, 2011 by Administrator
La piadina romagnola, viene tradizionalmente cotta su un piatto di terracotta, detto teglia (teggia in romagnolo) , ma oggi più comunemente viene cotta su piastre di metallo oppure su lastre di pietra refrattaria chiamate testo. È, per dirla con Giovanni Pascoli, «il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli»: in realtà, lo era innanzitutto per i più poveri.La piadina romagnola è inserita nell'elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani della regione Emilia-Romagna.

Caratteristica dell'Appennino tra Forlì, Cesena e Rimini, è diffusa anche nel ravennate e nel resto della Romagna, fino a sconfinare nel Montefeltro, nella provincia di Pesaro e Urbino e di Ferrara e nella Repubblica di San Marino. Non si presenta ovunque uniforme: ad esempio, la piadina forlivese, cesenate e ravennate è più spessa (per alcuni sa più di pane, insomma), mentre nel riminese (piada) tendono a stenderla molto sottile; quella pesarese, chiamata anche crescia o crostolo nell'entroterra, è sfogliata e saporita.
Posted in News on Aprile 11, 2011 by Administrator
La colomba pasquale è un tipico dolce pasquale, così come panettone e pandoro sono associati alle tradizioni gastronomiche del Natale anche vero che un detto popolare a denominato questo dolce anche con il nome di uccello della pace. Anche se le leggende vorrebbero far risalire questo dolce pasquale in epoca longobarda, addirittura al re longobardo Alboino che durante l'assedio di Pavia si vide offrire, in segno di pace, un pan dolce a forma di colomba, oppure legata ad una leggenda che coinvolge la regina longobarda Teodolinda ed il santo abate irlandese San Colombano; le origini di questo ormai indispensabile coronamento delle mense pasquali sono assai più recenti.

Fu Dino Villani, direttore pubblicità della ditta milanese Motta, già celebre per i suoi panettoni natalizi, che negli anni trenta del 1900 per sfruttare gli stessi macchinari e la stessa pasta, ideò un dolce simile al panettone, ma destinato alle solennità della Pasqua. La ricetta poi venne ripresa da Angelo Vergani che nel 1944 fondò la Vergani srl, azienda di Milano che ancora oggi produce colombe.Da allora la colomba pasquale volò sulle tavole di tutti gli italiani, e anche ben oltre i nostri confini. L'impasto originale, a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d'arancia candita, con una ricca glassatura alle mandorle, ha assunto forme e varianti di ogni tipo, per la delizia di grandi e di piccini.
Posted in Ricette on Giugno 10, 2010 by Administrator
Buoni, colorati ed invitanti. Questo primo piatto è l’ideale da preparare per fare una bella figura con i tuoi commensali. Nessuno di loro si accorgerà che è senza glutine, e piacerà sia a te che ai tuoi amici. Buon appetito!

Ingredienti
Per il ripieno: -500 gr di carne macinata mista -150 gr di riso giallo -5 cipolle - Qualche mazzetto di erbe aromatiche (finocchietto, prezzemolo, menta, secondo i tuoi gusti) - Sale e pepe q.b.
Per le verdure: -16 peperoni piccoli (di tutte le varianti colorate) -4 pomodori -1 cucchiaio di burro
Preparazione
Per il ripieno: taglia finemente le cipolle e salale. Lasciale riposare fino a quando non diventano trasparenti. Lavale e ripeti l’operazione. Ora unisci le cipolle a tutti gli ingredienti del ripieno. Per le verdure: pulisci i peperoni all’interno, togliendo semi e coda. Riempi ogni peperone con una giusta dose di ripieno e chiudi il buco che hai aperto per pulirlo con ¼ di pomodoro inserendolo sotto la pelle. Metti i peperoni ripieni in una teglia e aggiungi 3 bicchieri di acqua, 1 cucchiaio di burro. Copri con un coperchio e fai cuocere per un’ora a fuoco basso.
L’abbinamento enologico
Questo piatto unico si accompagna bene ad un Nebbiolo d’Alba secco.
Il consiglio in più
Lascia il piatto qualche minuto in frigorifero, sarà gustosamente fresco quando lo andrai a mangiare..ehm, divorare!
E ora non resta che augurarti…Buon Appetito!
Posted in News on Giugno 10, 2010 by Administrator
Come rinunciare ad una bella pizza fumante e profumata, e subito pronta da mangiare?!? Se prima pesava solo100gr , ora arriva da ben 370gr, e ovviamente SENZA GLUTINEDopo la pizzetta al trancio, arriva in casa Belli Freschi la Pizza al Piatto Senza Glutine. Acquisto Veloce cliccando qui

Come degustarla al meglio
La nuova pizza si può scaldare sia in forno sia al microonde; è buona, comoda e veloce da preparare! È farcita con pomodoro e mozzarella, ma per rendere ancora più invitante il nuovo piatto, puoi aggiungere verdure, prosciutto e tutto quello che stuzzica la tua fantasia! Un comodo contenitore non vi fará neppure sporcare i piatti; la togliete dalla busta e infornate…pochi minuti ed è SUBITO PIZZA!!!! Cerca il punto vendita più vicino a te o visita il sito www.bellifreschi.it per ricevere i prodotti direttamente a casa tua. Questa è la novità, ora tocca a te deliziare il tuo palato!
Posted in Celiachia on Maggio 13, 2010 by bellifreschi
L’allarme è stato dato dalla rivista scientifica Gastroenterology e proviene dai risultati dello studio condotto dal Dott. Joseph Murray, gastroenterologo alla Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, il quale sostiene che il numero di persone con intolleranza al glutine sia aumentato a dismisura negli ultimi cinquant’anni e che le cause di questo incremento siano ancora tutte da capire.

La celiachia è una malattia autoimmune e si manifesta come un’intolleranza al glutine, complesso proteico presente in alcuni cereali quali frumento, avena, segale, farro, kamut, orzo, spelta e triticale. L’assunzione di glutine, anche a piccole dosi, da parte di un intollerante a questa sostanza proteica comporta seri danni per l’intestino. Allo stato attuale delle ricerche, la dieta senza glutine è l’unica terapia che permette al malato una perfetta condizione di salute. Il Dott. Murray, esponendo scientificamente i risultati dello studio che ha condotto, spiega che un aumento così alto dei malati di celiachia si può interpretare al momento solo convenendo che ci siano più fattori che contribuiscono all’incremento. Ovviamente il numero sempre maggiore di analisi ha permesso di scoprire sempre più casi, ma la diagnosi preventiva da sola non può spiegare quello che dimostra lo studio americano. Ad oggi una persona su cento è celiaca, ma considerando che spesso i disturbi di questa malattia sono confusi con quelli di altre patologie, le persone intolleranti al glutine potrebbero essere molte di più. Una mancata diagnosi della malattia può provocare morte prematura, il Dott. Murray quindi propone di iniziare a considerare questa malattia come un problema di salute pubblica, e dunque da affrontare in modo adeguato, iniziando per esempio con uno screening più intensificato. Il Dott. Murray auspica di arrivare a capire i motivi di questo incremento: "Something has changed in our environment to make it much more common.” Qualcosa è cambiato nel nostro ambiente che ha reso questa malattia sempre più comune. Ora bisogna solo capire le cause di questo cambiamento.
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