| Caliachia - Cenni sulla patologia |
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Tra le intolleranze alimentari quella al glutine detta celiachia, sembra ancora essere poco conosciuta e dunque poco diagnosticata. La celiachia é una malattia autoimmune che consiste nell’intolleranza ad una miscela di proteine, il glutine, dal greco “koilia” che significa ventre. Il glutine é contenuto nei principali cereali quali frumento, orzo, segale, avena, farro, kamut, spelta, triticale e la sua assunzione da parte di un soggetto celiaco provoca una serie di danni a carico dell’intestino con conseguente cattiva assimilazione dei nutrienti. Il glutine non é presente in: riso, miglio, mais, grano saraceno, sesamo, tapioca, legumi.
L’unica cura possibile é seguire per tutta la vita una dieta senza glutine e senza gli alimenti che lo contengono. In italia sono stati diagnosticati 70.000 casi ma potrebbero essere molti di più (addirittura 500.000) e secondo recenti studi statistici la crescita annua é pari al 10%. Non si nasce celiaci ma con una predisposizione genetica alla celiachia. La celiachia si presenta quando il soggetto geneticamente predisposto viene a contatto con il glutine fino al momento in cui si verificano le tipiche lesioni intestinali. Il tempo che intercorre varia da alcune settimane a molti anni. La lunghezza di questo intervallo di tempo dipende da diversi fattori e si scatena: Si ipotizza che si puó manifestare anche per un “detonante” che puó essere esterno (eccessivo consumo di farine contenenti glutine), nervoso (stress, ansia, depressione) o fisico (gravidanza, intervento chirurgico). La malattia si puó presentare quindi a qualsiasi etá dal 6° mese di vita fino alla terza etá, colpisce ambo i sessi, ma é doppiamente più frequente nelle donne che negli uomini. La forma tipica si realizza tra il 6° ed il 15° mese di vita con la somministrazione di alimenti contenenti il glutine con sintomi di vomito, diarrea e arresto della crescita. Oltre alla forma tipica esistono anche quella atipica, silente e latente. La forma atipica si manifesta tardivamente con sintomi anche extra-intestinali. La forma silente causa delle lesioni istologiche tipiche in soggetti asintomatici che dopo l’avvio con la dieta senza glutine evidenziano un miglioramento psico-fisico. I sintomi della forma silente prima del trattamento sono depressione, irritabilitá, ansia e senso di stanchezza. La forma latente é una espressione della predisposizione genetica e spesso é correlata a patologie autoimmuni come diabete di tipo i, tiroiditi e patologie sindromiche come la sindrome di down o di turner. |